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Visione-e-sport-aspetti-da-considerare
February 14, 2020

La funzione visiva rappresenta un requisito fondamentale per coloro che praticano una disciplina sportiva, soprattutto a livello agonistico. Errori durante le prestazioni sportive possono essere collegati a difetti della funzionalità visiva, nel rapporto tra visione e sport.

Vedere nello sport significa integrare insieme una serie di abilità visive attraverso cui programmare la giusta risposta motoria.

Visione e sport: informazione visiva e azione motoria

L’informazione visiva, infatti, è determinante per l’azione motoria. Mediante tale informazione e le altre afferenze sensoriali (uditive, vestibolari, cinestesiche), l’atleta decide quale azione compiere, programmandone e controllandone l’esecuzione.

Spazio e distanze

Una buona vista non è solo necessaria per una visione ottimale, ma anche per percepire correttamente lo spazio, calcolare le distanze ed eseguire rapidamente alcuni movimenti durante la prestazione sportiva.

Aspetti che influenzano la visione

La performance visiva è influenzata da diversi aspetti che caratterizzano la nostra vista:

  • acuità visiva ad alto contrasto,
  • acuità visiva dinamica,
  • sensibilità al contrasto,
  • motilità oculare,
  • fusione sensoriale e motoria,
  • senso cromatico,
  • accomodazione,
  • stereopsi (visione binoculare),
  • campo visivo,
  • coordinazione occhio-mano e occhio-piede,
  • attenzione visiva.

L’importanza di questi aspetti è relativa al tipo di movimento richiesto da uno specifico sport e dalle condizioni in cui esso viene svolto.

Occhiali e lenti a contatto nello sport

Un aspetto in grado di condizionare piuttosto sensibilmente molte delle abilità visive cruciali nello sport è avere una correzione ottica adeguata.

I difetti di vista non corretti peggiorano alcune capacità:

  • la sensibilità al contrasto,
  • l’acuità visiva statica e dinamica,
  • la possibilità di una efficiente binocularità.

La correzione ottica con occhiale può anche avere alcune ripercussioni negative sulle abilità visive:

  • limitazioni nel campo visivo,
  • variazioni nelle dimensioni delle immagini retiniche nei due occhi,
  • effetti prismatici per fissazioni fuori dall’asse ottico.

La soluzione migliore consiste nell’uso di lenti a contatto.

Non solo correzione

Bisogna comunque fare sempre un’analisi delle richieste visive del singolo. Ciò al fine di svolgere un intervento integrato fatto di correzione, prevenzione e training, che consenta all’atleta di raggiungere la migliore performance sportiva possibile.

Dott.ssa Sara Toma Ortottista Milano
Fonte: https://www.dossiersalute.com/visione-e-sport-aspetti-da-considerare/
January 15, 2020

L’uso continuo e frequente dei videoterminali (VDT) causa maggiormente disturbi di natura oculare in quanto il lavoro a computer impegna il soggetto a ricorrere ad una attività visiva per vicino. In questi casi si parla di astenopia da videoterminale.

Astenopia: cause

Il frequente spostamento dello sguardo dallo schermo alla tastiera, dalla tastiera al testo scritto e viceversa, la necessità di correggere il testo sul video, la presbiopia non corretta per la distanza di lettura del video sono tutti compiti impegnativi di tipo ‘muscolare’ e quindi molto stancanti.

Visione rigida = sensazione di secchezza

Nell’attività al videoterminale, inoltre, si tende a guardare lo schermo in modo rigido e di conseguenza le palpebre si muovono molto meno di quando si guarda un oggetto in lontananza.

Di conseguenza, si percepisce una sensazione di secchezza in quanto la superficie dell’occhio non viene più idratata sufficientemente con il liquido lacrimale.

Il computer favorisce i difetti visivi

L’uso del computer sottolinea ed intensifica difetti di vista non noti o non corretti adeguatamente, anche se di lieve entità, o alterazioni della motilità oculare e della visione binoculare, con sintomi più gravi del difetto stesso.

Ad esempio, deficienze della visione binoculare, insufficienza di convergenza, strabismi latenti o scarsa ampiezza fusionale sono responsabili di vari disturbi: cefalea, visione doppia, annebbiamenti visivi ricorrenti.

Astenopia: sintomi

I sintomi dell’astenopia da videoterminale comprendono: bruciore, lacrimazione, senso di pesantezza oculare, sfuocamento o sdoppiamento delle immagini. Altri disturbi sono rappresentati da dolori al rachide, generico senso di malessere, molte volte cefalea, capogiri e mialgie.

Prevenzione

Per ridurre al minimo i sintomi fisici da affaticamento sono indispensabili alcune buone pratiche sul luogo di lavoro o a casa:

  • il rispetto delle norme sulla sicurezza (come la progettazione ergonomica della postazione),
  • il rispetto delle pause compensative,
  • una buona illuminazione,
  • una regolazione adeguata del contrasto e della luminosità dello schermo  per migliorare la qualità del testo e della grafica,
  • una postura corretta di fronte al video, in modo tale che la distanza occhi-schermo sia pari a circa 50-70 cm,
  • una visita dal medico competente per qualunque disturbo visivo.

La soluzione per alcuni disturbi visivi è data dall’allenamento degli occhi.

Una corretta ginnastica oculare può contribuire a ridurre o persino ad eliminare alcuni disturbi visivi.

Dott.ssa Sara Toma Ortottista a Milano

[fonte: DossierSalute.com]

Come si misura la vista?
November 28, 2019

Come si misura la vista? La vista viene determinata grazie alla misura dell’acutezza visiva o acuità visiva che è la capacità risolutiva dell’occhio di discriminare dettagli fini. E’ una delle abilità primarie del sistema visivo ed è spesso usata come unico valore per indicarne l’integrità.

Come si misura la vista? Esame della vista

È importante sottoporsi ad un esame della vista per valutare se sono presenti difetti visivi o patologie oculari. La vista si misura facendo leggere al paziente i simboli (chiamati in gergo “ottotipi”) di una tavola, posta ad una distanza fissa, dove sono riportate file di lettere o simboli. In fase di misurazione, si determina se il paziente soffra, e in quale misura, di miopia, ipermetropia e/o astigmatismo e presbiopia.

Esami oggettivi e soggettivi

La misurazione della vista avviene attraverso esami oggettivi, per avere valori “orientativi”, ed esami soggettivi, che tengono conto delle valutazioni fatte dal paziente.

Autorefrattometro

Nel primo, caso non vengono considerate le risposte del paziente e si utilizza l’autorefrattometro. Esso è uno strumento che analizza quando l’immagine viene proiettata sulla retina. Con questi dati, si calcola il valore di rifrazione in ciascun occhio. Questo strumento richiede che il paziente stia seduto, con il mento correttamente appoggiato sulla macchina ed osservi una fotografia che si mette a fuoco e sfuoca.

Occhiale di prova

Nel secondo caso, si utilizza un occhiale di prova su cui si sostituiscono di volta in volta le lenti sferiche (per miopia e ipermetropia) o cilindriche (per astigmatismo), tenendo conto delle risposte del paziente.

La misurazione della vista deve essere effettuata in maniera personalizzata, poiché si adatta ai difetti visivi di ogni persona, all’età del paziente ed allo stato di salute della persona.

Acutezza visiva

La misurazione dell’acutezza visiva richiede infatti molte abilità in più del semplice riconoscimento degli ottotipi. Il paziente deve essere collaborante, conoscere gli ottotipi e riuscire a comunicare con l’esaminatore. Se uno o più di questi parametri è alterato, la misurazioneeffettuata non corrisponde alla reale acutezza visiva del paziente.

Come si misura la vista a un bambino: problemi

Ad esempio, si pensi ad un bambino molto attivo che non riesca a mantenere un buon livello di attenzione per tutta la durata del test. Una eventuale ridotta acutezza visiva può essere causata da una scarsa cooperazione e una bassa attenzione.

Nei piccoli pazienti e nelle persone diversamente abili è possibile misurare la vista utilizzando altre tecniche per stimare l’acutezza visiva.

Dott.ssa Sara Toma Ortottista a Milano

[fonte: DossierSalute.com]

November 10, 2019

I bambini per imparare a leggere e scrivere devono acquisire in primis la capacità di interpretare i segni grafici, successivamente le sillabe e per ultimo le frasi acquisendo il loro significato.

Sviluppare una visione corretta è indispensabile per il bimbo durante l’apprendimento di lettura e scrittura.

Nella lettura e scrittura non basta avere un’acutezza visiva di 10/10, bensì  possedere un sistema visivo adeguatamente formato.

La scansione visiva di un testo scritto avviene attraverso l’esecuzione di movimenti oculari saccadici alternati a fissazioni. Nel corso delle fissazioni il bambino acquisisce ed elabora le parole osservate; i movimenti saccadici permettono  invece la graduale scansione dell’intero testo.

Oltre a queste competenze , all’apprendimento della lettura sono necessarie sia buone abilità uditive-fonologiche, sia adeguate abilità visuo-percettive che sono strettamente connesse all’attenzione visiva spaziale. L’attenzione visiva spaziale rappresenta il presupposto per una esecuzione efficace dei movimenti oculari ed è costituita dallo spostamento dello sguardo su una specifica area del campo visivo mediante un movimento oculare.

Un fondamentale prerequisito alla lettura infatti è l’abilità di spostare rapidamente gli occhi, eseguendo sequenze rapide e precise per concentrarsi su nuovi punti di fissazione del testo.

La visita specialistica rappresenta un esame fondamentale nei bambini con deficit di apprendimento perché certifica l’adeguatezza del sistema visivo alla lettura e scrittura.

La visita consiste in alcuni test e definisce il profilo visivo del bambino. Valuta la trasparenza dei mezzi diottrici, l’acutezza visiva, la condizione rifrattiva, l’efficienza visiva per verificare l’accuratezza dei movimenti oculari saccadici, l’efficienza accomodativa e la stabilità della visione binoculare.

Se la condizione rifrattiva e/o  la visione binoculare risultano alterate i possibili interventi sono:

  • Correggere il difetto visivo con occhiali
  • Potenziare le abilità oculomotorie, accomodative e binoculari
  • Modificare e migliorare la postura del bambino durante le attività di letto-scrittura.

Nel caso in cui le difficoltà di lettura e scrittura non sono giustificate da deficit visivi, si indirizza la famiglia verso centri specializzati.

October 20, 2019

Con l’inizio della scuola, sarà facile osservare che molto spesso i bambini adottano, a casa o in classe, una postura non del tutto corretta. Non sempre è indice di pigrizia, difficoltà di concentrazione o mancanza di volontà ma può nascondere reali problemi di vista.

Quali sono i segni e sintomi per capire se un bambino è semplicemente svogliato e/o distratto o ha realmente difetti visivi?

Eccone alcuni:

  • Difficoltà nella lettura e nell’eseguire lavori da vicino con frequenti errori e pause
  • Difficoltà a memorizzare
  • Cefalea dopo la scuola o dopo un periodo di studio o concentrazione
  • Annebbiamenti visivi durante la visione o per alcuni istanti nella visione da lontano dopo la lettura
  • Visione confusa da lontano e da vicino anche con la correzione ottica (occhiali)
  • Calo di attenzione e riduzione del tempo dedicato alla lettura e allo studio
  • Bruciore e lacrimazione durante la lettura

La testa inclinata o una postura scorretta portano i genitori a sgridare i figli.

In realtà queste situazioni possono esprimere una difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti e quindi le posizioni “strane” assunte aiutano il bambino a vedere meglio; a volte la difficoltà visiva nasconde un lieve strabismo ancora non individuato e il bambino fa come può per riuscire a vedere meglio. Nei casi di miopia il bambino infatti può strizzare gli occhi o rinunciare a giocare a calcio per  stare al computer per la difficoltà a vedere gli oggetti da lontano.

Gli atteggiamenti assunti a scuola e a casa potrebbero quindi celare dei disturbi visivi. Un bambino poco attento o con difficoltà di lettura e apprendimento potrebbe essere ipermetrope, cioè manifestare difficoltà nella visione da vicino.

Per questi motivi sono sempre utili controlli periodici della vista che potrebbero individuare insidie e difetti o altri disturbi come l’ambliopia.

 

October 20, 2019

Questa terapia, prescritta da un ortottista, consiste nell’applicazione di una benda o di un cerotto coprente sull’occhio dotato di migliore funzionalità (occhio dominante). È fondamentale seguire con attenzione e precisione le indicazioni date allo scopo di obbligare la visione dell’occhio “pigro”.

Queste terapie possono durare da alcuni mesi fino ad alcuni anni.  Molto spesso il bambino non accetta la benda e prova a toglierla; è consigliabile non assecondare la richiesta da parte del bambino per non creare un danno non recuperabile in età avanzata.

L‘occlusione (o bendaggio oculare) risulta essere il trattamento più efficace per la cura dell’AMBLIOPIA, se adottato prima che il paziente raggiunga i 7-8 anni di età.

Il successo di questa terapia è nella costanza e corretta attuazione delle istruzioni dell’ortottista e dell’oculista (es. per quante ore e in quali giorni bendare l’occhio) per recuperare la corretta acuità visiva ed evitare danni permanenti.

In alcuni casi, in alternativa o in aggiunta, vengono impiegate gocce di atropina instillate nell’occhio dominante (sano): poiché dilatandosi la pupilla, la visione si sfuoca, e l’occhio pigro viene utilizzato maggiormente nel processo di visione. Bisogna tenere conto anche degli effetti indesiderati contenuti nel foglietto illustrativo.

 

 

July 29, 2019

L’accomodazione è il meccanismo fisiologico che consente all’occhio di effettuare, attraverso l’aumento
della curvatura del cristallino, la visione a diverse distanze.

L’accomodazione è iperfunzionale nei bambini e nei giovani, ed inizia a diminuire intorno ai quarant’anni, per poi ridursi gradualmente con gli anni.

Alle volte questosistema di messa fuoco automatico dell’occhio può andare in confusione
nelle persone giovani e specialmente nei bambini. In questi casi il muscolo che permette l’aumento di curvatura del cristallino rimane anormalmente contratto, per cui la visione diviene sfocata, tale da determinare lo spasmo accomodativo.

Lo spasmo accomodativo compare per lo più in situazioni di stress, o di impegno costante della visione
da vicino (ad esempio studenti).

I sintomi sono :

  • mal di testa
  • fatica oculare
  • visione appannata o fluttuante
  • difficoltà di messa a fuoco
  • inefficacia dei propri occhiali correttivi
  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà ad eseguire normali attività
  • esoforia, transitoria deviazione di un occhio verso il naso

La terapia dello spasmo accomodativo consiste nell’eliminare fonti di stress. Se lo spasmo persiste si possono eseguire esercizi ortottici e/o usare colliri cicloplegici, che è in grado di rompere lo spasmo accomodativo paralizzando il muscolo della accomodazione.

July 29, 2019

L’anisometropia è una condizione che si presenta quando fra i due occhi vi è una differenza refrattiva del valore di 1 Diottria o più.
Essa, oltre ai disturbi tipici di miopia, ipermetropia e astigmatismo, causa astenopia, aniseiconia e ridotta stereopsi. In aggiunta a questa sintomatologia può presentarsi anche diplopia o soppressione quando la visione binoculare non è stata formata o, se l’anisometropia è eccessiva, causare aniseiconia.

Può manifestarsi come antiametropia in cui l’errore refrattivo fra i due occhi è di natura opposta (miopia e ipermetropia) o come anisomiopia, anisoipermetropia ed anisoastigmatismo in cui vi è la differenza tra i due occhi di errori refrattivi simili, rispettivamente miopia, ipermetropia ed astigmatismo.

L’aniseiconia invece è un’anomalia della visione binoculare in cui le immagini formate sui piani retinici hanno dimensione diverse, su uno o entrambi i meridiani. Quando l’aniseiconia non supera un certo grado il soggetto non lamenta sintomi mentre per gradi maggiori  la fusione delle immagini può risultare difficoltosa e causare astenopia; per gradi ancora maggiori la visone binoculare può risultare impossibile e il soggetto lamenterà diplopia se non siamo in presenza di soppressione.
L’aniseiconia è di solito conseguenza dell’anisometropia. All’aniseiconia sono associati i sintomi tipici di astenopia, come avviene per le anomalie della visione binoculare, ed anche fotofobia, difficoltà nella
lettura, nausea, nervosismo, affaticamento visivo e vertigini.

La soluzione alla condizione di anisometropia associata alla presenza di aniseiconia è rappresentata dall’utilizzo di lenti specifiche e adatte al sistema visivo della persona.

June 9, 2019

L’alimentazione necessaria per mantenere sani i nostri occhi e migliorare la nostra vista consiste di una dieta ricca di vegetali (frutta e verdura) e di pesce. Questi alimenti, oltre ad essere raccomandati per prevenire le malattie metaboliche e quelle cardiovascolari, svolgono un ruolo fondamentale anche per il benessere dei nostri occhi:  migliorano l’acutezza visiva, aiutano in caso di di secchezza oculare e affaticamento visivo e arrivano ad agire anche nella protezione della retina dal danno ossidativo e della degenerazione maculare.

Ricerche scientifiche hanno identificato una serie di alimenti che hanno dimostrato di avere proprietà benefiche per gli occhi: acidi grassi omega 3, antiossidanti, beta-carotene luteina, zeaxantina, , vitamine C, D, ed E.

  • Gli agrumi– ricchi di vitamina C- aiutano a combattere i radicali liberi e a riparare i danni di cui essi sono responsabili. Studi evidenziano come la vitamina C contribuisca a mantenere le cellule del nervo ottico in funzione.
  • L’avocado ricco di luteina ed efficace contro cataratta e DMS.
  • I broccoli, ad alto contenuto di vitamina C ed efficaci nell’azione detossinante.
  • Il Cioccolato fondente– come i mirtilli neri e l’uva, contiene flavonoidi in grado di mantenere sana la circolazione sanguigna degli occhi aiutando a conservare al meglio cornea e cristallino. A patto però che contenga almeno il 70% di cacao, niente sale o aromi.
  • La frutta secca – Mandorle e noci sono ricche di antiossidanti e vitamina E.
  • Frutta e verdura di colore giallo e arancione – carote, zucca, patate dolci e meloni sono ricchi di beta-carotene; peperoni gialli e arancioni, pesche sono ricchi di vitamina C e zeaxantina.
  • Ifrutti di bosco, utili a controllare la pressione sanguigna
  • Le verdure a foglia verde – gli spinaci e il cavolo sono un’ottima fonte di luteina e zeaxantina, una sostanza protettiva delle cellule della macula che contribuisce a ridurre il rischio di contrarre la degenerazione maculare.
  • La soia, formidabile anti-ossidante e tutti i suoi derivati quali gli olii, il latte e lo yogurt, contengono amminoacidi essenziali, fitoestrogeni, vitamina E e agenti anti-infiammatori che aiutano a mantenere gli occhi sani .
  • Il pesce – gli acidi grassi essenziali contenuti nel pesce, definiti Omega 3, sono fondamentali per la vista. Salmone, tonno, trota selvatica e sardine contengono grandi quantità di acido docosaesaenoico (DHA).
  • Il the, soprattutto quelli verde, nero e di Colong, validissimi per combattere cataratta e DMS
  • Le uova, contenenti acidi grassi omega 3, cisteina, zolfo, lecitina e luteina, sono grandi alleate dei nostri occhi.
  • Il vino rosso, che contiene alte dosi di resveratrolo, fattore protettivo della macula.
April 24, 2019

Cosa è la visione stereoscopica?

La visione binoculare, anche detta visione stereoscopica, è una caratteristica del sistema visivo, propria di alcune specie animali, quali l’essere umano.

Gli occhi cominciano a collaborare intorno al primo anno di vita, compiendo dei passaggi precisi, fino a giungere intorno ai sei anni ad una cooperazione.

Il presupposto indispensabile per lo sviluppo della visione binoculare è che entrambi gli occhi osservino una stessa area dello spazio, e che non siano presenti deviazioni degli assi visivi.

La visione binoculare normale o singola è dovuta al fatto che i messaggi inviati dalle aree di ogni occhio contemporaneamente eccitate vengono integrati a livello cerebrale in un tutto unico.

Requisiti necessari perchè ciò si verifichi sono l’integrità anatomica e diottrica dei globi oculari e l’integrità del campo visivo comune, cioè dell’area corrispondente alla porzione centrale del campo visivo percepito da entrambi gli occhi che si estende uniformemente fino a 60° dall’oggetto che stiamo fissando in quell’istante. 

La visione binoculare si sviluppa attraverso 3 passaggi: percezione simultanea, fusione e stereopsi nei primi anni di vita in cui il sistema visivo è “plastico”.

Se per qualsiasi motivo, durante questo periodo la visione è “ostacolata” da alcune patologie, difetti refrattivi non corretti, strabismo, questo meccanismo è compromesso. Purtroppo non esistono  metodi per recuperare tale processo.

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