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November 10, 2019

I bambini per imparare a leggere e scrivere devono acquisire in primis la capacità di interpretare i segni grafici, successivamente le sillabe e per ultimo le frasi acquisendo il loro significato.

Sviluppare una visione corretta è indispensabile per il bimbo durante l’apprendimento di lettura e scrittura.

Nella lettura e scrittura non basta avere un’acutezza visiva di 10/10, bensì  possedere un sistema visivo adeguatamente formato.

La scansione visiva di un testo scritto avviene attraverso l’esecuzione di movimenti oculari saccadici alternati a fissazioni. Nel corso delle fissazioni il bambino acquisisce ed elabora le parole osservate; i movimenti saccadici permettono  invece la graduale scansione dell’intero testo.

Oltre a queste competenze , all’apprendimento della lettura sono necessarie sia buone abilità uditive-fonologiche, sia adeguate abilità visuo-percettive che sono strettamente connesse all’attenzione visiva spaziale. L’attenzione visiva spaziale rappresenta il presupposto per una esecuzione efficace dei movimenti oculari ed è costituita dallo spostamento dello sguardo su una specifica area del campo visivo mediante un movimento oculare.

Un fondamentale prerequisito alla lettura infatti è l’abilità di spostare rapidamente gli occhi, eseguendo sequenze rapide e precise per concentrarsi su nuovi punti di fissazione del testo.

La visita specialistica rappresenta un esame fondamentale nei bambini con deficit di apprendimento perché certifica l’adeguatezza del sistema visivo alla lettura e scrittura.

La visita consiste in alcuni test e definisce il profilo visivo del bambino. Valuta la trasparenza dei mezzi diottrici, l’acutezza visiva, la condizione rifrattiva, l’efficienza visiva per verificare l’accuratezza dei movimenti oculari saccadici, l’efficienza accomodativa e la stabilità della visione binoculare.

Se la condizione rifrattiva e/o  la visione binoculare risultano alterate i possibili interventi sono:

  • Correggere il difetto visivo con occhiali
  • Potenziare le abilità oculomotorie, accomodative e binoculari
  • Modificare e migliorare la postura del bambino durante le attività di letto-scrittura.

Nel caso in cui le difficoltà di lettura e scrittura non sono giustificate da deficit visivi, si indirizza la famiglia verso centri specializzati.

October 20, 2019

Con l’inizio della scuola, sarà facile osservare che molto spesso i bambini adottano, a casa o in classe, una postura non del tutto corretta. Non sempre è indice di pigrizia, difficoltà di concentrazione o mancanza di volontà ma può nascondere reali problemi di vista.

Quali sono i segni e sintomi per capire se un bambino è semplicemente svogliato e/o distratto o ha realmente difetti visivi?

Eccone alcuni:

  • Difficoltà nella lettura e nell’eseguire lavori da vicino con frequenti errori e pause
  • Difficoltà a memorizzare
  • Cefalea dopo la scuola o dopo un periodo di studio o concentrazione
  • Annebbiamenti visivi durante la visione o per alcuni istanti nella visione da lontano dopo la lettura
  • Visione confusa da lontano e da vicino anche con la correzione ottica (occhiali)
  • Calo di attenzione e riduzione del tempo dedicato alla lettura e allo studio
  • Bruciore e lacrimazione durante la lettura

La testa inclinata o una postura scorretta portano i genitori a sgridare i figli.

In realtà queste situazioni possono esprimere una difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti e quindi le posizioni “strane” assunte aiutano il bambino a vedere meglio; a volte la difficoltà visiva nasconde un lieve strabismo ancora non individuato e il bambino fa come può per riuscire a vedere meglio. Nei casi di miopia il bambino infatti può strizzare gli occhi o rinunciare a giocare a calcio per  stare al computer per la difficoltà a vedere gli oggetti da lontano.

Gli atteggiamenti assunti a scuola e a casa potrebbero quindi celare dei disturbi visivi. Un bambino poco attento o con difficoltà di lettura e apprendimento potrebbe essere ipermetrope, cioè manifestare difficoltà nella visione da vicino.

Per questi motivi sono sempre utili controlli periodici della vista che potrebbero individuare insidie e difetti o altri disturbi come l’ambliopia.

 

October 20, 2019

Questa terapia, prescritta da un ortottista, consiste nell’applicazione di una benda o di un cerotto coprente sull’occhio dotato di migliore funzionalità (occhio dominante). È fondamentale seguire con attenzione e precisione le indicazioni date allo scopo di obbligare la visione dell’occhio “pigro”.

Queste terapie possono durare da alcuni mesi fino ad alcuni anni.  Molto spesso il bambino non accetta la benda e prova a toglierla; è consigliabile non assecondare la richiesta da parte del bambino per non creare un danno non recuperabile in età avanzata.

L‘occlusione (o bendaggio oculare) risulta essere il trattamento più efficace per la cura dell’AMBLIOPIA, se adottato prima che il paziente raggiunga i 7-8 anni di età.

Il successo di questa terapia è nella costanza e corretta attuazione delle istruzioni dell’ortottista e dell’oculista (es. per quante ore e in quali giorni bendare l’occhio) per recuperare la corretta acuità visiva ed evitare danni permanenti.

In alcuni casi, in alternativa o in aggiunta, vengono impiegate gocce di atropina instillate nell’occhio dominante (sano): poiché dilatandosi la pupilla, la visione si sfuoca, e l’occhio pigro viene utilizzato maggiormente nel processo di visione. Bisogna tenere conto anche degli effetti indesiderati contenuti nel foglietto illustrativo.

 

 

July 29, 2019

L’accomodazione è il meccanismo fisiologico che consente all’occhio di effettuare, attraverso l’aumento
della curvatura del cristallino, la visione a diverse distanze.

L’accomodazione è iperfunzionale nei bambini e nei giovani, ed inizia a diminuire intorno ai quarant’anni, per poi ridursi gradualmente con gli anni.

Alle volte questosistema di messa fuoco automatico dell’occhio può andare in confusione
nelle persone giovani e specialmente nei bambini. In questi casi il muscolo che permette l’aumento di curvatura del cristallino rimane anormalmente contratto, per cui la visione diviene sfocata, tale da determinare lo spasmo accomodativo.

Lo spasmo accomodativo compare per lo più in situazioni di stress, o di impegno costante della visione
da vicino (ad esempio studenti).

I sintomi sono :

  • mal di testa
  • fatica oculare
  • visione appannata o fluttuante
  • difficoltà di messa a fuoco
  • inefficacia dei propri occhiali correttivi
  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà ad eseguire normali attività
  • esoforia, transitoria deviazione di un occhio verso il naso

La terapia dello spasmo accomodativo consiste nell’eliminare fonti di stress. Se lo spasmo persiste si possono eseguire esercizi ortottici e/o usare colliri cicloplegici, che è in grado di rompere lo spasmo accomodativo paralizzando il muscolo della accomodazione.

July 29, 2019

L’anisometropia è una condizione che si presenta quando fra i due occhi vi è una differenza refrattiva del valore di 1 Diottria o più.
Essa, oltre ai disturbi tipici di miopia, ipermetropia e astigmatismo, causa astenopia, aniseiconia e ridotta stereopsi. In aggiunta a questa sintomatologia può presentarsi anche diplopia o soppressione quando la visione binoculare non è stata formata o, se l’anisometropia è eccessiva, causare aniseiconia.

Può manifestarsi come antiametropia in cui l’errore refrattivo fra i due occhi è di natura opposta (miopia e ipermetropia) o come anisomiopia, anisoipermetropia ed anisoastigmatismo in cui vi è la differenza tra i due occhi di errori refrattivi simili, rispettivamente miopia, ipermetropia ed astigmatismo.

L’aniseiconia invece è un’anomalia della visione binoculare in cui le immagini formate sui piani retinici hanno dimensione diverse, su uno o entrambi i meridiani. Quando l’aniseiconia non supera un certo grado il soggetto non lamenta sintomi mentre per gradi maggiori  la fusione delle immagini può risultare difficoltosa e causare astenopia; per gradi ancora maggiori la visone binoculare può risultare impossibile e il soggetto lamenterà diplopia se non siamo in presenza di soppressione.
L’aniseiconia è di solito conseguenza dell’anisometropia. All’aniseiconia sono associati i sintomi tipici di astenopia, come avviene per le anomalie della visione binoculare, ed anche fotofobia, difficoltà nella
lettura, nausea, nervosismo, affaticamento visivo e vertigini.

La soluzione alla condizione di anisometropia associata alla presenza di aniseiconia è rappresentata dall’utilizzo di lenti specifiche e adatte al sistema visivo della persona.

June 9, 2019

L’alimentazione necessaria per mantenere sani i nostri occhi e migliorare la nostra vista consiste di una dieta ricca di vegetali (frutta e verdura) e di pesce. Questi alimenti, oltre ad essere raccomandati per prevenire le malattie metaboliche e quelle cardiovascolari, svolgono un ruolo fondamentale anche per il benessere dei nostri occhi:  migliorano l’acutezza visiva, aiutano in caso di di secchezza oculare e affaticamento visivo e arrivano ad agire anche nella protezione della retina dal danno ossidativo e della degenerazione maculare.

Ricerche scientifiche hanno identificato una serie di alimenti che hanno dimostrato di avere proprietà benefiche per gli occhi: acidi grassi omega 3, antiossidanti, beta-carotene luteina, zeaxantina, , vitamine C, D, ed E.

  • Gli agrumi– ricchi di vitamina C- aiutano a combattere i radicali liberi e a riparare i danni di cui essi sono responsabili. Studi evidenziano come la vitamina C contribuisca a mantenere le cellule del nervo ottico in funzione.
  • L’avocado ricco di luteina ed efficace contro cataratta e DMS.
  • I broccoli, ad alto contenuto di vitamina C ed efficaci nell’azione detossinante.
  • Il Cioccolato fondente– come i mirtilli neri e l’uva, contiene flavonoidi in grado di mantenere sana la circolazione sanguigna degli occhi aiutando a conservare al meglio cornea e cristallino. A patto però che contenga almeno il 70% di cacao, niente sale o aromi.
  • La frutta secca – Mandorle e noci sono ricche di antiossidanti e vitamina E.
  • Frutta e verdura di colore giallo e arancione – carote, zucca, patate dolci e meloni sono ricchi di beta-carotene; peperoni gialli e arancioni, pesche sono ricchi di vitamina C e zeaxantina.
  • Ifrutti di bosco, utili a controllare la pressione sanguigna
  • Le verdure a foglia verde – gli spinaci e il cavolo sono un’ottima fonte di luteina e zeaxantina, una sostanza protettiva delle cellule della macula che contribuisce a ridurre il rischio di contrarre la degenerazione maculare.
  • La soia, formidabile anti-ossidante e tutti i suoi derivati quali gli olii, il latte e lo yogurt, contengono amminoacidi essenziali, fitoestrogeni, vitamina E e agenti anti-infiammatori che aiutano a mantenere gli occhi sani .
  • Il pesce – gli acidi grassi essenziali contenuti nel pesce, definiti Omega 3, sono fondamentali per la vista. Salmone, tonno, trota selvatica e sardine contengono grandi quantità di acido docosaesaenoico (DHA).
  • Il the, soprattutto quelli verde, nero e di Colong, validissimi per combattere cataratta e DMS
  • Le uova, contenenti acidi grassi omega 3, cisteina, zolfo, lecitina e luteina, sono grandi alleate dei nostri occhi.
  • Il vino rosso, che contiene alte dosi di resveratrolo, fattore protettivo della macula.
April 24, 2019

Cosa è la visione stereoscopica?

La visione binoculare, anche detta visione stereoscopica, è una caratteristica del sistema visivo, propria di alcune specie animali, quali l’essere umano.

Gli occhi cominciano a collaborare intorno al primo anno di vita, compiendo dei passaggi precisi, fino a giungere intorno ai sei anni ad una cooperazione.

Il presupposto indispensabile per lo sviluppo della visione binoculare è che entrambi gli occhi osservino una stessa area dello spazio, e che non siano presenti deviazioni degli assi visivi.

La visione binoculare normale o singola è dovuta al fatto che i messaggi inviati dalle aree di ogni occhio contemporaneamente eccitate vengono integrati a livello cerebrale in un tutto unico.

Requisiti necessari perchè ciò si verifichi sono l’integrità anatomica e diottrica dei globi oculari e l’integrità del campo visivo comune, cioè dell’area corrispondente alla porzione centrale del campo visivo percepito da entrambi gli occhi che si estende uniformemente fino a 60° dall’oggetto che stiamo fissando in quell’istante. 

La visione binoculare si sviluppa attraverso 3 passaggi: percezione simultanea, fusione e stereopsi nei primi anni di vita in cui il sistema visivo è “plastico”.

Se per qualsiasi motivo, durante questo periodo la visione è “ostacolata” da alcune patologie, difetti refrattivi non corretti, strabismo, questo meccanismo è compromesso. Purtroppo non esistono  metodi per recuperare tale processo.

March 21, 2019

L’ambliopia, definita anche “occhio pigro”, è il termine con cui viene definito un occhio in apparenza normale, ma che in realtà non vede correttamente.

Se non identificata – e
corretta – entro i 5-6 anni di età, l’ambliopia è irreversibile. Il bambino,
usando entrambi gli occhi, può non accorgersi del problema.

Nel mese di aprile 2019 si effettueranno visite ortottiche gratuite a bambini fino a 6 anni di età, esclusi coloro che già portano occhiali. L’obiettivo è diagnosticare precocemente e quindi trattare l’ambliopia. �

March 11, 2019

L’origine di questa espressione deriva dal difetto della dea Venere, dea dell’amore e della bellezza nella mitologia romana.

Si narra infatti di come Venere, dea della bellezza, avesse tuttavia alcuni difetti; tra questi, proprio un lieve strabismo che le conferiva uno sguardo caratteristico e irresistibile. Anche Botticelli, nella sua
celebre opera “Nascita di Venere” celebra questo dettaglio: se si osserva attentamente lo sguardo della dea protagonista del dipinto si nota come le pupille siano lievemente disallineate.

Lo strabismo, per quanto affascinante, ha cause e sintomi che a volte possono causare fastidi per la vista (cefalea, stanchezza visiva, calo del visus, fotofobia, chiusura di un occhio).

Esistono diverse tipologie di strabismo, alcune anche piuttosto gravi; tuttavia, lo strabismo di Venere non rientra nella terminologia clinica.

Le cause alla base dei problemi legati allo strabismo provengono da una ragione specifica: a livello cerebrale arrivano due immagini diverse provenienti dai due occhi; il cervello tende così a sopprimere l’immagine dell’occhio non fissante, che quindi – se il disturbo non viene corretto per tempo – viene usato sempre meno, sino a ridurre l’acuità visiva, diventando il classico “occhio pigro“, con un processo alla lunga irreversibile.

Per una corretta visione e per mantenere una visione binoculare corretta è bene correggere il difetto il prima possibile, specialmente in tenera età.

January 31, 2019

Gli occhi sono un organo estremamente delicato e, come tali, nella rigida stagione invernale, necessitano di una adeguata protezione. Tra basse temperature, vento e variazioni termiche, i nostri occhi reagiscono a tale stress con irritazione, lacrimazione eccessiva e congiuntiviti.

Per difendersi dall’aria particolarmente fredda tendono a produrre una maggiore quantità di liquido lacrimale poiché, in questo modo, sono in grado di proteggere il bulbo oculare formando una pellicola protettiva. Anche il vento contribuisce a causare un disturbo per gli occhi: la presenza di micro polveri causa una reazione nell’occhio che si traduce con l’aumento di lacrimazione. Questa reazione dell’organismo va però interpretata
non come patologica ma reattiva all’espulsione di eventuali piccoli corpi estranei che possono esser entrati nell’occhio. Le basse temperature possono determinare, in soggetti particolarmente predisposti, vasocostrizione e irrigidimento delle
pareti dei capillari, che nell’occhio si presentano anche molto sottili. Questa condizione può determinare una emorragia sottocongiuntivale: il capillare, irrigidendosi a causa del freddo, si rompe. L’evento può apparire devastante, ma di fatto entro pochi giorni si ottiene il riassorbimento dell’emorragia e la guarigione.

Le cause sono diverse: la fragilità capillare, l’uso di alcuni farmaci come l’aspirina o sforzi improvvisi e violenti, come tosse e starnuti. Anche le variazioni termiche particolarmente brusche possono scatenare l’emorragia, in
quanto la rapida vasocostrizione dovuta al freddo può determinare una lesione della parete vascolare. Solo in alcuni casi la situazione può peggiorare in seguito al formarsi di un ematoma che viene riassorbito solo dopo un po’ di
tempo, talvolta con l’aiuto di colliri.

Il primo accorgimento da adottare per proteggere gli occhi in inverno è senza dubbio quello di indossare gli occhiali da sole. La loro funzione è di fare schermo a vento ed eventuali polveri, impedendone l’ingresso
negli occhi.

Gli occhiali da sole andrebbero utilizzati anche per l’esposizione alla luce solare in montagna che risulta fastidiosa sia nell’adulto ma ancor più nel bambino piccolo, dato la non completa formazione del sistema visivo.

Quando si va in montagna, così come al mare bisogna indossare lenti per difendere la vista dai danni dei raggi UV; l’uso di lenti a contatto non è controindicato in montagna, purché vi sia una opportuna protezione di occhiali scuri.

Un altro problema al quale una persona può essere esposta durante l’inverno è il passaggio da un ambiente freddo a uno molto più caldo. Esso può determinare un fenomeno di condensa sulla superficie delle lenti degli occhiali. Questo si verifica anche nella pratica di alcuni sport, come per esempio lo sci, dove la temperatura corporea è molto maggiore di quella atmosferica. Per contrastare l’appannamento che può risultare fastidioso in alcuni momenti, si possono comprare prodotti specifici con cui trattare lenti e montature.

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