Il nistagmo è una oscillazione involontaria, ritmica degli occhi.

Si distingue in nistagmo fisiologico, ovvero un movimento oculare normale, ed in nistagmo patologico.

La dr.ssa Sara Toma ci aiuta a comprendere cos’è il nistagmo oculare, le cause, le tipologie e le cure possibili.

Cosa è il nistagmo oculare?

Come già accennato, per nistagmo si intende una oscillazione involontaria e ritmica degli occhidistinguibile in fisiologica o patologica.

Il nistagmo fisiologico è un riflesso oculare normale dovuto alla modalità di visione degli oggetti in movimento con la finalità di agganciare sulla retina un’immagine in movimento.

Un esempio è quello di una persona seduta su un treno in corsa che guarda fuori del finestrino fissando attentamente, uno alla volta, i pali o gli alberi che si susseguono lungo i binari.

Ad una fase di movimento più lento ne segue un’altra di movimento rapido o “di scossa”.

Nel nistagmo patologico si verifica che ogni ciclo di movimento tende ad allontanare l’oggetto che si vuole osservare dalla fovea, centro retinico, facendolo uscire dalla zona centrale del campo visivo causando, per questo, seri problemi alla visione stessa.

In questo caso i movimenti dei bulbi non vengono impiegati per mettere meglio a fuoco gli oggetti, ma tendono ad allontanare l’oggetto che si vuole osservare dalla fovea (centro retinico).

Il risultato?

Gli occhi continuano a muoversi a causa di un disturbo visivo che può essere anche grave e soprattutto nascondere problematiche serie.

Tipi di nistagmo oculare

Oltre alla differenza tra fisiologico e patologico, il nistagmo può essere classificato in due tipi in base alla forma d’onda che si osserva clinicamente.

Il nistagmo pendolare è sinusoidale, mentre il nistagmo a scosse ha una fase lenta e poi una più rapida.

Si distinguono:

  • Nistagmo congenito: è ovviamente un disturbo ereditario e compare entro i primi mesi di vita.
  • Opto-cinetico: è causato da oggetti in movimento all’interno del campo visivo.
  • A scosse: lenta deviazione da un lato (fase lenta) seguita da un rapido movimento nel senso opposto (fase rapida).
  • Pendolare: movimenti di uguale velocità in entrambe le direzioni.
  • Nistagmo misto: in cui si alternano quello a scosse in posizione primaria a quello pendolare in posizione laterale di sguardo.
  • Nistagmo vestibolare: provocato da un disturbo del labirinto o del nervo vestibolare, si manifesta con vertigine, acufeni e ipoacusia.

Le cause

Il nistagmo oculare quando è patologico può avere cause genetiche o può manifestarsi a seguito di lesioni al sistema nervoso o al nervo vestibolare.

Tra i fattori scatenanti si hanno:

  • Eredità.
  • Albinismo.
  • Disturbi dell’occhio come cataratta, aniridia o strabismo.
  • Lesioni del sistema nervoso (cervelletto e tronco encefalico).
  • Tumori dell’occhio o del cervello.
  • Uso di alcool o droga.
  • Malattie come la malattia di Meniere, labirintite, sclerosi multipla o ictus.
  • Problemi dell’orecchio interno (sistema vestibolare).
  • Uso di alcuni farmaci, come litio, sedativi, benzodiazepine o farmaci anticonvulsivi.
  • Trauma cranico.

I sintomi

I sintomi di nistagmo sono principalmente legati al movimento dell’occhio.

Si potrebbero notare oscillazioni non comuni:

  • Nistagmo rotatorio: circolare.
  • Orizzontale: percorso da un lato all’altro.
  • Verticale: dall’alto verso il basso.

A questo si possono associare altri sintomi come:

  • problemi di visione.
  • posizione anomala della testa.
  • cefalea.
  • vertigini e difficoltà a mantenere l’equilibrio.
  • irritabilità.
  • forte sensibilità alla luce, fotofobia.
  • oscillopsia, ovvero percezione instabile e oscillante del campo visivo.

Il trattamento per il nistagmo oculare

Per curare il nistagmo e soprattutto stabilire il trattamento, bisogna comprenderne la causa.

Alcune problematiche sono facilmente risolvibili, come eliminare l’assunzione di alcuni farmaci, curare alcuni difetti visivi, come ambliopia o cataratta.

Altre problematiche, invece, risultano più complesse da curare.

Per esempio, in caso di nistagmo congenito esistono delle terapie riabilitative che possono migliorare la condizione ma non risolverla completamente.

Dott.ssa Sara Toma – Ortottista a Milano

 

[Fonte: Dossiersalute.com]