L’uso continuo e frequente dei videoterminali (VDT) causa maggiormente disturbi di natura oculare in quanto il lavoro a computer impegna il soggetto a ricorrere ad una attività visiva per vicino. In questi casi si parla di astenopia da videoterminale.

Astenopia: cause

Il frequente spostamento dello sguardo dallo schermo alla tastiera, dalla tastiera al testo scritto e viceversa, la necessità di correggere il testo sul video, la presbiopia non corretta per la distanza di lettura del video sono tutti compiti impegnativi di tipo ‘muscolare’ e quindi molto stancanti.

Visione rigida = sensazione di secchezza

Nell’attività al videoterminale, inoltre, si tende a guardare lo schermo in modo rigido e di conseguenza le palpebre si muovono molto meno di quando si guarda un oggetto in lontananza.

Di conseguenza, si percepisce una sensazione di secchezza in quanto la superficie dell’occhio non viene più idratata sufficientemente con il liquido lacrimale.

Il computer favorisce i difetti visivi

L’uso del computer sottolinea ed intensifica difetti di vista non noti o non corretti adeguatamente, anche se di lieve entità, o alterazioni della motilità oculare e della visione binoculare, con sintomi più gravi del difetto stesso.

Ad esempio, deficienze della visione binoculare, insufficienza di convergenza, strabismi latenti o scarsa ampiezza fusionale sono responsabili di vari disturbi: cefalea, visione doppia, annebbiamenti visivi ricorrenti.

Astenopia: sintomi

I sintomi dell’astenopia da videoterminale comprendono: bruciore, lacrimazione, senso di pesantezza oculare, sfuocamento o sdoppiamento delle immagini. Altri disturbi sono rappresentati da dolori al rachide, generico senso di malessere, molte volte cefalea, capogiri e mialgie.

Prevenzione

Per ridurre al minimo i sintomi fisici da affaticamento sono indispensabili alcune buone pratiche sul luogo di lavoro o a casa:

  • il rispetto delle norme sulla sicurezza (come la progettazione ergonomica della postazione),
  • il rispetto delle pause compensative,
  • una buona illuminazione,
  • una regolazione adeguata del contrasto e della luminosità dello schermo  per migliorare la qualità del testo e della grafica,
  • una postura corretta di fronte al video, in modo tale che la distanza occhi-schermo sia pari a circa 50-70 cm,
  • una visita dal medico competente per qualunque disturbo visivo.

La soluzione per alcuni disturbi visivi è data dall’allenamento degli occhi.

Una corretta ginnastica oculare può contribuire a ridurre o persino ad eliminare alcuni disturbi visivi.

Dott.ssa Sara Toma Ortottista a Milano

[fonte: DossierSalute.com]